GPR o Georadar

Le indagini georadar sono utilizzate per la ricerca e la ricostruzione geometrica di reti di
sottoservizi, serbatoi, manufatti interrati, resti archeologici e strutture in genere.


Il principio si basa sulla propagazione di onde elettromagnetiche dalla superficie mediante
un’antenna trasmittente e sulla loro riflessione sulle interfacce presenti nel sottosuolo; affinché
avvenga la riflessione è necessario che esista una differenza in termini di permeabilità dielettrica e
conducibilità elettrica tra l’oggetto interrato e la matrice circostante.


La So.Gest Ambiente offre un servizio completo di mappatura attraverso il georadar IDS Opera Duo.

Localizzazione di Sottoservizi

La conoscenza dell’ubicazione delle strutture già esistenti rappresenta un elemento fondamentale per una corretta esecuzione dei lavori. L’utilizzo del georadar è un’ottimo strumento per ottenere tutte le informazioni necessarie al fine di compiere gli interventi previsti in maniera efficace, sicura e senza arrecare danni alle infrastrutture presenti.

 

Contestualmente all’acquisizione georadar, la So.Gest utilizza altre metodologie elettromagnetiche di indagine, quali l’utilizzo del cerca‐servizi (C.Scope MXL4 - MXT4), al fine di diminuire l’ambiguità di
interpretazione.

 

Il GPR è in grado di individuare serbatoi e tubazioni in metallo, plastica e cemento. Una tipica indagine
georadar richiede l’acquisizione di una serie di linee disposte secondo una griglia regolare, in modo
da investigare l’intero sito in esame. Quando un profilo radar interseca un elemento cilindrico (tubo

o cisterna) perpendicolarmentre al suo asse, il segnale elettromagnetico subisce un effetto di
riflessione che si traduce nel radargramma risultante come un’anomalia a forma di iperbole.

Indagine Archeologica

Al fine di individuare la presenza di strutture di rilevanza archeologica ed oggetti interrati in genere, viene utilizzata la metodologia georadar, realizzando linee di acquisizione disposte secondo maglie regolari. Tale tipologia di intervento consente l’individuazione, su ampia scala, delle diverse anomalie.

 

Così, i georadar riportano in dettaglio i primi strati:

  • distacchi, delaminazioni

  • reperti superficiali

  • vuoti, camere nascoste

 

E in profondità, individuano rapidamente:

  • aree di potenziale interesse per gli scavi

  • sottoservizi in plastica e metallo

  • oggetti sepolti, uxo

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